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"Oggitalia": 16 anni con la comunità italiana

L'annuncio soddisfatto è del Circolo Sardo di Tucumán

Tucumán – Compie 16 anni il programma radio "Oggitalia", del Circolo Sardo di Tucumán. In onda il sabato con una programmazione di circa 13 ore sull'emittente Radio 10, il circolo sardo è orgoglioso di rappresentare da così tanto tempo uno "strumento di diffusione della cultura italiana nelle sue molteplici manifestazioni, come anche delle attività della numerosa collettività italiana della Regione".

I sedici anni e la buona qualità dei programmi hanno valso a Oggitalia il Premio "Iris Marga" che annualmente viene consegnato dal Centro de Estudios Políticos y Sociales: la motivazione è stata proprio quella del proficuo lavoro a favore della cultura e la collettività italiana di Tucuman. I programmi sono curati da Viviana Vargiu e Maria de los Angeles Quiroga Barcellona.

Oggitalia è anche un periodico cartaceo che é tornato in vita, diretto da Vittorio Vargiu, dopo alcuni problemi economici che ne avevano bloccato la pubblicazione. Il programma TV "Oggitalia in Argentina" intraprenderà invece a marzo il suo quarto anno. Il Circolo Sardo del Nord Ovest Argentino conferma così un impegno mediatico: obiettivo è quello di rendere gli organi di stampa sempre più funzionali alla comunità italiana.

Fuente: News ITALIA PRESS

 

 

Nuovo destino pastorale per 21 sacerdoti a Córdoba

Molti i nomi italici tra i parroci, amministratori parrocchiali e vicari nominati in varie comunità della provincia argentina

Córdoba - Nuovo destino pastorale per 21 sacerdoti a Córdoba. Molti i nomi italici tra i parroci, amministratori parrocchiali e vicari di fresca nomina, nei giorni scorsi, in varie comunità della provincia argentina . I religiosi assumeranno i loro compiti pastorali in diverse aree del territorio di Córdoba, in accordo con le disposizioni dell'arcivescovo della Diocesi, Carlos José Ñáñez.

Una delle novità più importanti è la designazione di Padre Víctor Sosa come nuovo Vicario per la Campaña che ha sostituito Padre Walter Gómez il quale è rimasto in carica della nuova Vicaría de Pastoral. Tra i cambi, ad assumere un nuovo incarico, anche Padre Luis Bergliaffa nella parrocchia Nuestra Señora de Fátima, nel quartiere Matienzo, sede rimasta vacante a partire dalla nomina del sacerdote Samuel Jofré come Vicario giudice aggiunto del Tribunale Interdiocesano di Córdoba.

Tra gli altri nomi, anche quello di Padre Ernesto Carrazana nella parrocchia Nostra Signora de Monserrat, nel quartiere di Caroya, e poi Padre Armando Luna presso Nostra Signora del Carmen; tra gli amministratori parrocchiali Padre Alejandro Nicola , presso San Juan Evangelista; come Vicario parrocchiale Mariano Oberlin NS de Fátima, in Alta Gracia; Alejandro Mingo , presso la Santísima Trinidad, Munir Bracco , presso NS del Pilar.

Soddisfazione sulle nomine ha espresso, Monsignor José Angel Rovai, Vescovo ausiliario di Córdoba: "I cambi devono essere valutati come una opportunità di crescita. Perciò è necessario anche che la gente possa prepararsi a ricevere i suoi nuovi pastori".

La Conferenza Episcopale ha specificato che le nomine devono rimanere in carica per un periodo non minore ai sei anni, con possibilità di rinnovi a tempo indefinito.

Fuente: News ITALIA PRESS

 

 

La Federación Giuliana Argentina si riunisce per la Giornata della Memoria

Il Presidente della Federazione a Buenos Aires, Luigi Pallaro, annuncia, nell'occasione, una Santa Messa nella chiesa di Nostra Senora de Los Migrantes a Buenos Aires

Buenos Aires - La Federación Giuliana Argentina - Federazione dei circoli giuliani in Argentina - invita, per sabato 7 febbraio prossimo, esuli istriani-fiumani-dalmati simpatizzanti e amici per ricordare la dolorosa vicenda storica dell'esodo che per la seconda volta viene celebrato nel mondo, e a Buenos Aires.

Il Presidente della Federazione argentina, Luigi Pallaro, annuncia, nell'occasione, "una Giornata della Memoria" promossa insieme alla Federazione delle Associazioni Esuli, che culminerà in una Santa Messa nella chiesa di Nostra Senora de Los Migrantes a Buenos Aires.

Dal 1943 al 1954 trecentocinquantamila italiani che vivevano in Istria, Venezia Giulia e Dalmazia hanno dovuto lasciare le loro case, la loro terra, la loro cultura per sfuggire alla persecuzione jugoslava e trovare rifugio in Italia, in Australia, in Canada. Alcune migliaia di italiani sono finiti nelle Foibe (le grandi cavità carsiche) dopo essere stati arrestati e torturati. Da questa premessa parte il bisogno di dedicare una giornata, il 10 febbraio, alla memoria di quei martiri.

L'iniziativa della Federación Giuliana Argentina, insieme alle molte in programma nel mondo, si celebrerà per ricordare il "Trattato di Pace" (Diktat) del 10 febbraio 1947 e le sue tragiche conseguenze, pagina ancora troppo poco conosciuta della Storia d'Italia.

Fuente: News ITALIA PRESS

 

 

Da Novara un'iniziativa per il rientro di cento italo-argentini

La Provincia sta ora monitorando le aziende interessate al progetto pilota

Novara – E' iniziato il progetto "Rientro dall'Argentina" promosso dalla Provincia di Novara, in collaborazione con il CEP (Consorzio Europeo di Formazione), presentato nei giorni scorsi dall'Assessore all'Istruzione, Occupazione e Formazione Professionale Giuseppe Policaro.

L'iniziativa, che non prevede limiti di età, è rivolta agli italiani, ma soprattutto ai piemontesi, che dall'Argentina vogliono tornare in Italia per lavorare e stabilirsi definitivamente. "E' un progetto molto ambizioso che va a qualificare tutto l'operato della provincia di Novara", ha spiegato Policaro, che parla di raggiungere nell'arco dei due anni tre grandi obiettivi: far rientrare circa cento italo-argentini, cercare di esportare in Argentina le attività produttive novaresi e favorire "l'autoimprenditorialità", insegnando agli italo-argentini come migliorare la gestione delle proprie aziende. Il terzo obiettivo riguarderà invece, grazie alla collaborazione di istituti professionali, la formazione in loco del personale.

Il progetto, nella prima fase della sperimentazione, prevede il sondaggio sul territorio delle aziende interessate, il settore maggiormente coinvolto sarà quello delle grandi infrastrutture, gli studi dei fabbisogni formativi, e in seguito la ricerca, attraverso le istituzioni italiane in Argentina, delle persone che vogliono aderire all'iniziativa. Nei prossimi mesi è prevista la visita di una delegazione novarese oltreoceano proprio per un primo monitoraggio dell'andamento del progetto.

La scelta di rivolgersi all'Argentina è stata dettata sia da motivi culturali e che dalla volontà di aiutare un paese in difficoltà. "Questo Paese – ha dichiarato Policaro - può essere considerata una seconda Italia perché gli abitanti di origine italiana sono tantissimi, conoscono e parlano l'italiano e la cultura ha comuni radici. Penso che sia nostro dovere prima, se è possibile favorire i nostri connazionali, rispetto ad altri extracomunitari, ed ora gli italo-argentini stanno pagando le conseguenze di una grave crisi economica".

Fuente: News ITALIA PRESS

 

 

"Destinazione Argentina”

La presenza italiana in Argentina analizzata nell'ultimo libro di Flavia Colle

Belluno - E' stato presentato presso la scuola media del comune di Lentiai, in provincia di Belluno, "Destinazione Argentina', l'ultimo libro di Flavia Colle, assessore alla Cultura della provincia di Belluno e vice-sindaco di Lentiai, nonché autrice di varie pubblicazioni sulle comunità bellunesi in America Latina. "Il mio progetto culturale - spiega l'autrice - è nato nell'88, patrocinato dall'Associazione Bellunesi nel mondo, e fin dall'origine prevedeva tre tappe, in Messico, Brasile e Argentina, perché mentre gli emigrati italiani in Europa sono conosciuti e tornano spesso in patria, io volevo invece andare a scoprire questi emigrati oltre oceano, chiedendomi dove sono, cosa fanno e come vivono. Al primo libro, 'Destinazione Messico', ha fatto seguito un secondo volume, 'Destinazione Brasile', fino ad arrivare alla pubblicazione di 'Destinazione Argentina'".

Il nuovo libro si apre con un'introduzione storica, in cui si riassume la storia molto travagliata del paese attraverso tutti i colpi di stato e le vicende dei desaparecidos. La seconda parte del volume è dedicata alla descrizione della situazione che l'autrice ha trovato al suo arrivo a Buenos Aires, e comprende la storia dei fratelli Zanella - emigrati da Lentiai negli anni '50 - che in Argentina hanno costruito un vero e proprio impero finanziario, crollato nel 2001 in seguito alla crisi che ha colpito lo Stato sudamericano.

Il cuore dell'opera è un reportage realizzato tra i bellunesi d'Argentina, corredato da un ricco apparato documentale che comprende foto, lettere di emigranti articoli di giornale. Racconta l'autrice: "A Buenos Aires ho portato a termine venti interviste a venti persone di origine italiana, che mi hanno raccontato perché sono partiti - alcuni per motivi politici, altri per motivi di lavoro - e soprattutto come stanno adesso dopo il crollo del 2001. Sono stata a casa loro, li ho fotografati, e ho raccolto moltissimi documenti che ho voluto riportare nel volume in maniera integrale".

Segue poi un capitolo in cui sono illustrate le vicende degli emigranti di ritorno, ed infine un capitolo dedicato ed altre realtà al di fuori di Buenos Aires: "A Mendoza, alcuni bellunesi mi hanno raccontato i principi con i quali gli italiani hanno sempre lavorato in Argentina: poi ho visitato San Carlos de Bariloche e Villa La Angostura, fondate entrambe da un bellunese, Primo Capraio".

Un'attenzione particolare è dedicata all'attuale situazione degli italiani residenti in Argentina. "Gli italiani da molto tempo chiedono un riavvicinamento culturale con la patria. Chiedono cultura, per sapere chi sono; a loro non interessa molto avere dei finanziamenti, perché si sanno arrangiare molto bene e, nonostante il crac, la maggior pane di loro vive in condizioni più che dignitose. Le loro regole sono: cocciutaggine, onestà, semplicità orgoglio, portare sempre con sé il valore dell'italianità, lasciare sempre la porta aperta, risparmiare, lavorare sodo e, soprattutto, avere case proprie".

Fuente: News ITALIA PRESS

 

 

Comites: le liste si presentano

Associazioni e partiti in gara il prossimo 26 marzo si fanno conoscere

Roma – Con la scadenza della presentazione delle liste per le prossime elezioni dei Comites, previste per il 26 marzo, si fanno sentire le rappresentanze degli italiani all'estero.

In Europa, ben 388 cittadini italiani in sole due settimane hanno firmato la presentazione della lista "Il Ponte - Centrosinistra per gli Italiani" a Monaco di Baviera. Si punta su trasparenza e rinnovamento: i candidati provengono da svariate esperienze professionali. Una critica dalla sede della lista: dei 388 firmatari ben 89 (23%) non risultavano nelle liste del Ministero degli Interni. A Stoccarda, con 300 firme di sottoscrittori, depositata la lista di Italia dei Valori. "Questo risultato dimostra" dicono dalla lista "che il nostro partito e' una forza dalla quale non si può prescindere per costituire una seria alternativa di governo. Inoltre questo risultato costituisce un premio per le posizioni chiare e forti assunte da IDV in difesa della rappresentanza degli emigrati al Senato, contrapposta al triste ed imbarazzato silenzio di maggioranza ed opposizione".

Attivo anche il Sud America. A Cordoba, Argentina, si ripropone l'attuale Presidente del Comites, Rodolfo Borghese, con una lista di cui fa parte anche il Consigliere del CGIE, Vittorio Vargiu, e rappresentanti d'associazioni e federazioni italiane, dei patronati, pensionati e istituzioni scolastiche. Le adesioni alla lista hanno superato grandemente il numero necessario per la presentazione, e provengono da varie regioni della Circoscrizione. Simbolo della lista "Associativa Federativa. Tutti insieme per gli Italiani nel Mondo" un gabbiano con i colori e in basso, la bandiera italiana. Sempre in Argentina, a Mar del Plata, é stata presentata a Lista "Italiani nel Mondo": i sedici candidati provengono dal mondo dell'associazionismo regionale locale. Sono state raccolte per la sua presentazione 200 firme, nonostante – di questo si rallegrano a Mar del Plata – "il periodo di ferie estive in una citta' turistica dove la temperatura in questi giorni circa 35°C". Obiettivo della lista è di "portare avanti una lista di opposizione alla gestione del Cav. Vitiello da 15 anni al potere". Alcuni punti principali del programma della Lista: promuovere l'informazione tra le comunità italiane, trasparenza nella gestione, partecipazione, cooperazione regionale e nazionale, e scommettere sui giovani.

In Venezuela, ha presentato a Caracas la sua lista il Comitato Tricolore Italiani nel Mondo (CTIM). Nella Circoscrizione Consolare di Maracaibo il CTIM, rappresentato da Giovanni Margiotta, ha formato un'alleanza ed è presente con una lista denominata Nuova Italia. L'associazione vanta un legame particolare con il Ministro degli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia, a cui dedicano la propria partecipazione alle elezioni.

Il CTIM è inoltre presente in tutte le circoscrizioni consolari degli Stati Uniti: lo annuncia Vincenzo Centofanti, Coordinatore del CTIM per il Nord America. Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo é presente con una lista propria nelle Circoscrizioni Consolari di Boston, New York, Filadelfia, Miami, Chicago e Houston, con la lista Comitato Tricolore Azzurri nel Mondo a Los Angeles e con numerosi esponenti nelle liste civiche di Newark, Washington, Detroit e San Francisco. A New york in considerazione delle numerose condidature e' stata presentata una seconda lista in cooperazione con altre associazioni. Soddisfazione emerge anche per i numeri delle forme con cui sono state presentate le candidature. L'impegno del CTIM in Nord America ora è quello di stimolare la comunità a partecipare numerosa al voto e dimostrare l'interesse per il rinnovo dei Comites, istituzione non molto conosciuta nell'area.

In Australia, a Sydney, è stata consegnata la lista denominata "Italiani d'Australia, per il Progresso" con il contrassegno dell'Ulivo in sovrapposizione su una stilizzata Australia tricolore. I sedici candidati (cinque dei quali componenti del Comites uscente) sono capeggiati da Pietro Schirru, consigliere CGIE, e rappresentano la collettività cercando "di fondere l'esperienza di alcuni con l'entusiasmo a partecipare di altri ma tutti animati dallo stesso sincero attaccamento ai principi ispiratori dell'Ulivo e all'impegno democratico per un Comites capace di assicurare ai nostri connazionali la tutela sociale, economica, giuridica e politica che la Repubblica italiana è tenuta a garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro residenza". L'invito ai connazionali, anche a Sidney è di partecipare numerosi. L'obiettivo è di eleggere un "Comites veramente italiano e democratico capace di interpretare nel modo migliore le attese e le istanze dei nostri connazionali residenti nel Nuovo Galles del Sud" .

Fuente: News ITALIA PRESS

 

 

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